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Il “Friulano” nella capitale inglese

vino-friulano.jpgPiù di 20.000 vini da tutto il mondo sono stati proposti alla London International Wine Fair, uno tra i più rilevanti appuntamenti fieristici del mercato vinicolo internazionale che si è svolto dal 17 al 19 maggio 2011 a Londra e che ha visto la partecipazione di una prestigiosa selezione di aziende vitivinicole del Friuli Venezia Giulia coordinate da ERSA, l’Agenzia regionale per lo sviluppo rurale. “Fa sempre piacere rilevare il grande interesse che i mercati stranieri nutrono per i prodotti friulani” ha dichiarato il Direttore Generale dell’Ersa, Mirko Bellini, commentando la trasferta di Londra dell’eccellenza vitivinicola regionale. “La collettiva del Friuli Venezia Giulia - continua Bellini - è stata molto ricercata da un pubblico internazionale decisamente qualificato che ha dedicato grande attenzione ai vini delle nostre aziende come anche a quelli delle selezioni proposte dai Consorzi di tutela delle zone DOC regionali. La nostra presenza a Londra costituisce inoltre un’importante occasione per confrontarci con realtà vitivinicole di altissimo livello da cui trarre spunti e stimoli per rendere più efficace l’imprenditorialità dell’agricoltura e dell’agroalimentare della nostra regione”.

La fiera è stata caratterizzata da molte collettive di aziende vitivinicole provenienti da tutto il mondo tra cui il Sud Africa, la Nuova Zelanda, il Cile e gli Stati Uniti e da un fitto calendario di degustazioni, convegni, dibattiti e approfondimenti. Gli appuntamenti e le degustazioni guidate dedicate alle eccellenze del patrimonio vinicolo e agroalimentare del Friuli Venezia Giulia hanno registrato il tutto esaurito grazie alla numerosa partecipazione di un pubblico costituito da operatori altamente qualificati tra cui importatori, produttori, commercianti, agenti, ristoratori e grossisti dell`industria vitivinicola britannica e non solo. Sono stati proposti percorsi di analisi sensoriale dei vini friulani a confronto tra loro oppure in abbinamento a prodotti quali il prosciutto di San Daniele e il formaggio Montasio. I laboratori sono stati condotti da giornalisti e wine writer di altissimo livello come Stephen Brook, considerato tra i migliori giornalisti di vino nel mondo e autore di numerosi libri ad argomento enogastronomico; Anthony Rose, premio Glenfiddich come miglior giornalista dell’anno per ben tre volte e premio Louis Reoderer come miglior editorialista internazionale del settore vitivinicolo nel 2007; Margaret Rand, raffinata scrittrice di vino, direttrice generale del Hugh Johnson`s Pocket Wine Book e premio Louis Roederer come Feature Writer dell’anno nel 2009; Beverley Blanning, giornalista ed esperta di vini di fama internazionale e docente all’istituto Christie`s Education di Londra e al Decanter Education; Emily O`Hare, sommelier al River Cafè, ristorante raffinato e trendy di Londra dalla carta dei vini interamente italiana e Charles Metcalfe, uno dei più conosciuti critici del Regno Unito e collaboratore dei programmi ‘This Morning’ del canale ITV, ‘Taste Today’ del canale Taste TV CFW e ‘Great Food Live’ e ‘Sunday Lunch Live’ del canale UK Food (BBC / Sky TV). Nove sono state le aziende friulane presenti ciascuna con il proprio banco di assaggio mentre un’area distinta è stata direttamente gestita dal Consorzio tutela vini della Collio e Carso. Spazi specifici sono stati inoltre dedicati alla degustazione di una rappresentanza dei vini delle singole zone DOC della regione, rappresentate dai relativi Consorzi di tutela. L’allestimento espositivo ha mantenuto l’immagine coordinata ed il concept comunicativo già utilizzato in occasione delle precedenti manifestazioni di Prowein (Dusseldorf, marzo 2011) e Vinitaly (Verona, aprile 2011). Particolare attenzione è stato rivolto ai vini bianchi e, tra questi, al Friulano che, grazie alle scelte di produzione e marketing di molte aziende, è diventato il vino porta bandiera della regione, capace di esprimere quello che oggi sono il Friuli Venezia Giulia e i suoi produttori. Nella sua qualità più che in quella di altri vini, si manifestano la maestria, il valore, l’estrosità, l’intraprendenza di coloro che lo producono. Molto conosciuto e apprezzato entro i confini nazionali, si è recentemente conquistato una buona quota di mercato a livello europeo e mondiale, soprattutto da quando si è presentato affiancato dagli altri autoctoni.


20/05/2011

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