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Maggior fiducia in noi stessi e più determinazione verso l’industria
GIUSEPPE CUZZIOL

cuzziol.jpgColleghi ci stiamo dimostrando imprenditori capaci, affidabili e tenaci. Siamone convinti e pretendiamo questo riconoscimento. Già da tempo le Partecipate accusavano l’affanno e davano mano a sostanziosi ridimensionamenti di copertura, di personale e soprattutto di grandiosi traguardi. Servire i punti vendita Horeca nazionali è complesso ed estremamente costoso. Lo abbiamo sempre sostenuto e scritto anche quando le società della birra acquistavano distributori a suon di miliardi di lire nella convinzione di aggiudicarsi nel breve la leadership del mercato e inondare l’Italia di birra. Non è andata così.
È di questi giorni la notizia del passaggio di proprietà di Doreca Srl da Peroni SpA al Gruppo Tuo della Famiglia Faranda. Una estesa organizzazione di vendita ritorna al distributore privato e indipendente: complimenti a Tonino Faranda per la bella impresa e un ben tornato nel canale lungo a Giovanni Faranda il quale a suo tempo ha ricoperto la posizione di vice presidente della Federazione Italgrob!
Complimenti anche a Peroni SpA. Non stupitevi cari Colleghi! Alfonso Bosch, che ho avuto il piacere di conoscere poco dopo il suo insediamento al vertice della Società, si è sempre pronunciato con molta cautela sull’utilità per un produttore di birra di disporre di una rete di vendita capillare.

Il suo pensiero di allora è confermato dalla sua dichiarazione dopo la firma sull’atto di cessione di Doreca: “Questa operazione consentirà a Birra Peroni SpA di continuare a concentrarsi nel suo core business (la produzione n.d.r) e allo stesso tempo di rafforzare collaborazioni commerciali con gli operatori della distribuzione e del commercio”.
Concetto giusto, professionale e foriero di vantaggi per tutta la Filiera. Tanto più in quanto esaminando i dati statistici riguardanti la Birra, presentati nelle pagine della Rivista GBI n.115, si ha la prova che gli unici operatori a trovarsi a fine 2010 con un + 8,2% sono i distributori e gli importatori indipendenti. Al contrario il prodotto nazionale batte il passo. Il fenomeno è partito da lontano: in dieci anni l’importazione è cresciuta in volumi del 43% soprattutto per merito di centinaia di grossisti e di una decina di importatori indipendenti molto simili a noi per struttura e mentalità. Altra soddisfazione non meno grande ci proviene dalla lettura delle quote di mercato delle Cole in Fusti: Pepsico ha raggiunto il 35% nel pre-mix e il 65% nel post-mix! Merito da condividere tra i distributori indipendenti e la Società italiana della Pepsi. Lavorare insieme è molto più profittevole che lavorare contro. Ancora una notizia che rende merito alle capacità della Categoria: la Birra Castello-Pedavana, le cui quote di maggioranza appartengono a nostri colleghi particolarmente qualificati, ha raggiunto la terza posizione nella classifica dei produttori nazionali. Siamo indispensabili al mercato, cari Colleghi: per questo dobbiamo compattarci e pretendere molta più considerazione dal mercato.

 

GIUSEPPE CUZZIOL

Presidente Italgrob


21/06/2011

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