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Continua la forte crescita di tutti i principali indicatori di performance nei primi nove mesi del 2011

campari.jpgDATI PRINCIPALI

  • Vendite: € 889,2 milioni (+11,9%, crescita organica +10,5%)
  • Margine di contribuzione: € 362,0 milioni (+11,5%, crescita organica +8,3%, 40,7% delle vendite)
  • EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 232,7 milioni (+13,3%, crescita organica +9,9%, 26,2% delle vendite)  
  • EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti: € 209,7 milioni (+12,5%, crescita organica +8,6%, 23,6% delle vendite)  
  • Utile del Gruppo prima delle imposte: € 174,3 milioni (+11,5%)
  • Debito finanziario netto: € 659,1 milioni (€ 677,0 milioni al 31 dicembre 2010)

 Il Consiglio di Amministrazione di Davide Campari-Milano S.p.A. ha approvato il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre 2011. Nei primi nove mesi del 2011 il Gruppo Campari ha conseguito risultati molto positivi, con tutti gli indicatori di performance in sensibile incremento, grazie a una sostenuta crescita organica e a un effetto positivo di perimetro che hanno compensato un effetto leggermente negativo dei cambi. In particolare, nel terzo trimestre è proseguito il trend positivo della crescita organica delle vendite nette (+7,3%), anche dopo il consolidamento dell’effetto positivo della transizione alla nuova piattaforma distributiva del Gruppo in Australia.

Bob Kunze-Concewitz, Chief Executive Officer: Beneficiando di significativi investimenti di marketing, di innovazioni di prodotto e del rafforzamento delle nostre capacità distributive, abbiamo conseguito un altro trimestre di crescita sostenuta, guidata, in particolare, dalla buona performance organica del nostro core business spirit, nonché dal buon andamento delle nostre recenti acquisizioni. Per la restante parte dell’anno, ci aspettiamo che le nostre principali combinazioni prodotto mercato continuino a portare risultati positivi. Continueremo a investire nel rafforzamento delle nostre piattaforme distributive, in particolare in Russia, mercato per noi ad alto potenziale. Contestualmente, alla luce dei rischi macroeconomici legati alle attuali condizioni dei mercati finanziari, abbiamo ulteriormente rafforzato il controllo del rischio credito. Rimaniamo ottimisti riguardo al potenziale di medio lungo termine dei nostri principali motori di crescita.’.

 

Risultati consolidati dei primi nove mesi del 2011

Risultati consolidati

1 gennaio-

 30 settembre 2011

€ milioni

1 gennaio-

 30 settembre 2010

€ milioni

Variazione

a cambi effettivi

Variazione

a cambi costanti

Vendite nette

889,2

794,9

11,9%

12,7%

Margine di contribuzione(1)

362,0

324,6

11,5%

12,2%

EBITDA prima di oneri e proventi non ricorrenti

232,7

205,3

13,3%

14,1%

EBITDA

229,1

202,2

13,3%

14,1%

Risultato della gestione corrente

= EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti

209,7

186,4

12,5%

13,2%

Risultato operativo = EBIT

206,2

183,3

12,5%

13,1%

Utile del Gruppo prima delle imposte


174,3

156,3

11,5%

12,3%

(1)     Risultato della gestione corrente prima dei costi di struttura.

 

Nei primi nove mesi del 2011 le vendite del Gruppo sono state pari a € 889,2 milioni, in crescita del +11,9% complessivamente e del +10,5% a livello organico (+6,8% nei primi nove mesi del 2010). L’effetto perimetro è stato positivo del +2,3%, principalmente dovuto all’acquisizione di Frangelico, Carolans e Irish Mist. L’effetto cambio è stato negativo del -0,9%.

Il margine lordo è stato € 521,1 milioni, in crescita del +13,2% e pari al 58,6% delle vendite.

Le spese per pubblicità e promozioni sono state € 159,1 milioni, in crescita del +17,2% e pari al 17,9% delle vendite.

Il margine di contribuzione, ovvero il margine lordo dopo le spese per pubblicità e promozioni, è stato € 362,0 milioni, in crescita del +11,5% (+8,3% crescita organica) e pari al 40,7% delle vendite.

L’EBITDA prima di proventi e oneri non ricorrenti è stato 232,7 milioni, in crescita del +13,3% (+9,9% crescita organica) e pari al 26,2% delle vendite.

L’EBITDA è stato € 229,1 milioni, in crescita del +13,3%.

L’EBIT prima di oneri e proventi non ricorrenti è stato € 209,7 milioni, in crescita del +12,5% (+8,6% crescita organica) e pari al 23,6% delle vendite.

L’EBIT è stato € 206,2 milioni, in crescita del +12,5%.

L’utile del Gruppo prima delle imposte è stato di € 174,3 milioni, in crescita del +11,5%.

Al 30 settembre 2011 l’indebitamento finanziario netto è pari a € 659,1 milioni (€ 677,0 milioni al 31 dicembre 2010), dopo le acquisizioni della società distributiva Vasco in Russia e della marca Sagatiba in Brasile per un controvalore complessivo di € 33,8 milioni (inclusi i valori stimati di put option ed earn out).

Vendite consolidate dei primi nove mesi 2011

In termini di ripartizione geografica, le vendite sul mercato italiano, pari al 32,2% del totale, hanno registrato un incremento totale del +2,7%, interamente attribuibile a crescita organica, trainata dall’andamento positivo di Aperol e Campari, nonché dal lancio del nuovo monodose Aperol Spritz home edition che compensa le performance meno brillanti degli altri monodose Campari Soda e Crodino.

Le vendite nel resto d’Europa, pari al 25,3% del totale, hanno segnato un significativo aumento (+24,0%), determinato da una crescita del business organico del +17,2%, da una variazione di perimetro positiva del +6,0% e da un effetto cambi del +0,8%. In particolare, la crescita organica è stata trainata dalla Germania (+29.3%), grazie allo straordinario continuo sviluppo di Aperol. Risultati positivi sono stati ottenuti anche negli altri mercati principali, in particolare Russia (+20.9%), Austria (+18.3%) e Belgio (+12.5%). 

Le vendite nell’area Americhe, pari al 33,5% del totale, hanno registrato una crescita complessiva del +6,3%, determinata da una variazione organica positiva del +9,6%, un effetto perimetro positivo del +1,2%, dovuto alle acquisizioni di Frangelico, Carolans, Irish Mist e Sagatiba, e un effetto cambi negativo del -4,5%. Il mercato USA, pari al 20,0% del totale, ha registrato una crescita organica del +3,0%, trainata da SKYY Infusion e dalla franchise Wild Turkey; per effetto delle variazioni negative del perimetro pari al -0,8% (determinato dalla cessata distribuzione di Tullamore Dew e Cutty Sark) e dei cambi del -5,8%, la variazione totale del mercato US è stata del
-3,6%. In Brasile, le vendite (pari al 8,1% del totale) hanno registrato una variazione totale del +11,1%, grazie a una crescita organica del +8,4%, trainata da Campari, Dreher e SKYY Vodka, e da effetti positivi di perimetro (+0,4%, attribuibile a Frangelico e alla neo-acquisita Sagatiba) e dei cambi (+2,3%). Le vendite nel resto delle Americhe sono cresciute del +54,2%, grazie a una crescita organica del +50,6%, principalmente guidata da Argentina, Canada e Messico, un effetto perimetro del +14,6%, e un effetto cambi del -11,0%.

L’area resto del mondo (che include anche il canale duty free), pari al 9,0% del totale, ha registrato una variazione complessiva del +48,0%, determinata da una crescita organica del +33,3%, trainata dall’importante mercato australiano grazie al buon andamento dei consumi di tutti i brand in portafoglio e al passaggio alla nuova piattaforma distributiva del Gruppo, un effetto perimetro positivo del +6,9% e un impatto positivo dei cambi del +7,8%.

In termini di ripartizione per area di business, gli spirit, che rappresentano il 77,6% del totale, hanno registrato una variazione delle vendite del +13,5%, determinata da una crescita organica del +11,8%, un effetto perimetro del +2,7% e un impatto negativo dei cambi del -1,0%.

Aperol, divenuta la marca principale per il Gruppo in termini di fatturato, realizzato per oltre la metà sui mercati internazionali, ha confermato l’andamento molto sostenuto dei consumi (+42,8% a cambi costanti), mantenendo una crescita a doppia cifra in Italia e continuando a registrare una straordinaria progressione in Germania, in Austria e negli altri mercati europei dove il brand è stato recentemente lanciato. Inoltre, si segnala il successo delle vendite di Aperol Spritz home edition (non incluse nei dati relativi ad Aperol), il nuovo monodose lanciato in Italia e Austria all’inizio del 2011 e distribuito esclusivamente nella grande distribuzione con l’obiettivo di rafforzare ulteriormente i consumi degli aperitivi, inclusi i monodose, a casa. Il brand Campari ha registrato una crescita del +5,0% a cambi costanti (+5,4% a cambi effettivi), grazie a un andamento positivo in Italia e Brasile, mercati chiave per la marca, e a una buona progressione in Argentina e negli Stati Uniti. Le vendite di SKYY sono incrementate del +3,3% a cambi costanti (-2,2% a cambi effettivi), sostenute da una performance molto positiva della gamma Infusion negli Stati Uniti, mercato ancora caratterizzato da un’elevata competitività per quanto riguarda il segmento della vodka. Inoltre, SKYY ha registrato una performance molto positiva nei principali mercati internazionali, in particolare in Brasile. La franchise Wild Turkey ha registrato una crescita complessiva del +32,9% a cambi costanti (+33,8% a cambi effettivi), grazie alla positiva performance di tutti i brand nei mercati principali. In particolare, Wild Turkey core ha registrato una crescita del +8,5% con risultati positivi in Stati Uniti, Australia e Giappone; American Honey ha registrato una crescita del +41,5% grazie alla buona performance negli Stati Uniti e in Australia; Wild Turkey ready-to-drink ha evidenziato un fortissimo incremento in Australia e Nuova Zelanda (+131,1%). Hanno inoltre registrato una buona performance i brand brasiliani, in crescita del +3,9% a cambi costanti (+6,1% a cambi effettivi), GlenGrant, in crescita del +7,4% a cambi costanti (+7,7% a cambi effettivi) e le tequile, che sono cresciute del +3,4% a cambi costanti (-2,7% a cambi effettivi), trainate da Espolón. Campari Soda ha registrato una contrazione delle vendite (-4,9% a cambi costanti), a causa di una persistente debolezza nel canale bar nel mercato italiano.

Gli wine, che rappresentano il 12,3% del totale, hanno registrato una crescita del +11,6%, determinata da una variazione positiva del business organico del +10,6%, da una variazione positiva di perimetro del +1,6% e da un impatto negativo dei cambi del -0,6%.

Il vermouth Cinzano è cresciuto del +37,0% a cambi costanti (+32,9% a cambi effettivi), grazie a una solida crescita delle vendite in Russia e Argentina. Gli spumanti Cinzano hanno incrementato le vendite del +4,6% (+5,2 a cambi effettivi), grazie al buon andamento nell’importante mercato tedesco, il mercato principale di questo prodotto. Gli altri spumanti sono cresciuti complessivamente del +3,9%, grazie a una forte crescita di Riccadonna nell’importante mercato australiano, e di Mondoro in Russia. Gli still wine (principalmente Sella&Mosca, Enrico Serafino e Teruzzi&Puthod) hanno registrato una performance negativa di -2,2% a causa di un rallentamento nel canale ristorazione in Italia. L’effetto perimetro è determinato dai nuovi marchi still wine di terzi in distribuzione.

I soft drink, che rappresentano il 8,9% del totale, hanno registrato una crescita del +1,3%, sostenuta dal buon andamento delle bibite analcoliche (+9,4%), trainate dall’innovazione di prodotto e alle favorevoli condizioni climatiche nel terzo trimestre. Le vendite di Crodino hanno segnato una flessione (-1,3%), a causa di una persistente debolezza nel canale bar nel mercato italiano.

 

Altre delibere

 

Stock options. Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato l`attribuzione di stock option per un valore complessivo di € 2.800.000 a favore di 11 esponenti del management del Gruppo, ai sensi del piano di stock option in essere come approvato dall`Assemblea. La Società provvederà a pubblicare nei termini di legge il relativo Documento informativo ai sensi dell`articolo 84-bis del Regolamento Emittenti.

 

Il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari di Davide Campari-Milano S.p.A., Paolo Marchesini, attesta - ai sensi dell’articolo 154 bis, 2° comma, D. Lgs. 58/1998 - che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

 

Analyst conference call 

Alle ore 13,00 (CET) di oggi, lunedì 14 novembre 2011, si terrà una conference call durante la quale il management di Campari presenterà ad analisti e investitori i risultati del primo semestre 2011. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia             02 8058 811
  • dall’estero         +44 1212 818003 

 

Le slide della presentazione potranno essere scaricate prima dell’inizio della conference call dalla Investor Relations homepage del sito web Campari all’indirizzo:

http://www.camparigroup.com/it/investors/home.jsp

 

Una registrazione della conference call sarà disponibile da lunedì 14 novembre 2011 a lunedì 21 novembre 2011 chiamando i seguenti numeri: 

  • dall’Italia             02 72495
  • dall’estero         +44 1212 818005 

Codice di accesso: 703#

 

 

Media conference call

Alle ore 14,30 (CET) di oggi, lunedì 14 novembre 2011, si terrà una conference call in inglese durante la quale Bob Kunze-Concewitz, CEO del Gruppo Campari, presenterà i risultati dei primi nove mesi 2011 ai media. Per partecipare alla conference call sarà sufficiente comporre uno dei seguenti numeri:

  • dall’Italia:            02 805 88 11
  • dall’estero:        +44 1212 818003

Davide Campari-Milano S.p.A., insieme alle sue controllate (‘Gruppo Campari’), è una delle realtà più importanti nel settore del beverage a livello globale. E` presente in 190 paesi nel mondo con leadership nei mercati italiano e brasiliano e posizioni di primo piano negli USA e in Europa continentale. Il Gruppo vanta un portafoglio ricco e articolato su tre segmenti: spirit, wine e soft drink. Nel segmento spirit spiccano brand di grande notorietà internazionale come Campari, Carolans, SKYY Vodka e Wild Turkey e marchi leader in mercati locali tra cui Aperol, Cabo Wabo, Campari Soda, Cynar, Frangelico, Glen Grant, Ouzo 12, X-Rated Fusion Liqueur, Zedda Piras e i brasiliani Dreher, Old Eight e Drury`s. Nel segmento wine si distinguono oltre a Cinzano, noto a livello internazionale, i brand regionali Liebfraumilch, Mondoro, Odessa, Riccadonna, Sella&Mosca e Teruzzi&Puthod. Infine, nei soft drink, campeggiano per il mercato italiano Crodino e Lemonsoda, con la relativa estensione di gamma. Il Gruppo impiega oltre 2.200 persone e le azioni della capogruppo Davide Campari-Milano S.p.A. (Reuters CPRI.MI - Bloomberg CPR IM) sono quotate al Mercato Telematico di Borsa Italiana. www.camparigroup.com

 

 

GRUPPO CAMPARI

 

Scomposizione delle vendite consolidate per area geografica

 

 

1 gennaio-30 settembre 2011 

1 gennaio-30 settembre 2010 

Variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

%

Italia

286,6

32,2%

279,2

35,1%

2,7%

Resto d’Europa

225,2

25,3%

181,6

22,8%

24,0%

Americhe

298,1

33,5%

280,5

35,3%

6,3%

Resto del mondo e duty free

79,3

9,0%

53,6

6,7%

48,0%

Totale

889,2

100,0%

794,9

100,0%

11,9%

 

Analisi della variazione %

Variazione

totale

 

 

Crescita organica

Variazione perimetro

Effetto

cambio

Italia

2,7%

2,7%

0,0%

0,0%

Resto d’Europa

24,0%

17,2%

6,0%

0,8%

Americhe

6,3%

9,6%

1,2%

-4,5%

Resto del mondo e duty free

48,0%

33,3%

6,9%

7,8%

Totale

11,9%

10,5%

2,3%

-0,9%

 

 

Scomposizione delle vendite consolidate per segmento di attività

 

 

1 gennaio-30 settembre 2011 

1 gennaio-30 settembre 2010 

Variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

%

Spirit

690,2

77,6%

608,0

76,5%

13,5%

Wine

109,2

12,3%

97,9

12,3%

11,6%

Soft drink

79,2

8,9%

78,2

9,8%

1,3%

Altri ricavi

10,6

1,2%

10,9

1,4%

-2,2%

Totale

889,2

100,0%

794,9

100,0%

11,9%

 

Analisi della variazione %

 

Variazione

totale

 

 

Crescita organica

Variazione perimetro

Effetto

cambio

Spirit

13,5%

11,8%

2,7%

-1,0%

Wine

11,6%

10,6%

1,6%

-0,6%

Soft drink

1,3%

1,1%

0,0%

0,2%

Altre vendite

-2,2%

0,6%

-1,2%

-1,6%

Totale

11,9%

10,5%

2,3%

-0,9%

 

 


 

Conto economico consolidato

 

 

1 gennaio-30 settembre 2011

1 gennaio-30 settembre 2010

Variazione

 

€ milioni

%

€ milioni

%

%

Vendite nette(1) 

889,2

100,0%

794,9

100,0%

11,9%

Costo del venduto(2)

(368,1)

-41,4%

(334,5)

-42,1%

10,0%

Margine lordo

521,1

58,6%

460,4

57,9%

13,2%

Pubblicità e promozioni

(159,1)

-17,9%

(135,7)

-17,1%

 17,2%

Margine di contribuzione

362,0

40,7%

324,6

40,8%

11,5%

Costi di struttura(3)

(152,3)

-17,1%

(138,3)

-17,4%

10,1%

Risultato della gestione corrente

= EBIT prima di oneri e proventi

non ricorrenti

209,7

23,6%

186,4

23,4%

12,5%

Altri proventi (oneri) non ricorrenti

(3,6)

-0,4%

(3,1)

-0,4%

 

Risultato operativo = EBIT

206,2

23,2%

183,3

23,1%

12,5%

Proventi (oneri) finanziari netti

(31,5)

-3,5%

(26,3)

-3,3%

19,9%

Quota di utile (perdita) di società

valutate col metodo del patrimonio netto

0,1

0,0%

(0,2)

-0,0%

 

Oneri per put option

-

0,0%

(0,2)

-0,0%

 

Utile prima delle imposte

e degli interessi di minoranza

174,7

19,6%

156,7

19,7%

11,5%

Interessi di minoranza

(0,4)

-0,0%

(0,3)

-0,0%

 

Utile del Gruppo prima delle imposte

174,3

19,6%

156,3

19,7%

11,5%

 

 

 

 

 

 

Totale ammortamenti

(22,9)

-2,6%

(18,9)

-2,4%

21,4%

EBITDA

prima di oneri e proventi non ricorrenti

232,7

26,2%

205,3

25,8%

13,3%

EBITDA

229,1

25,8%

202,2

25,4%

13,3%

 

 (1)    Al netto di sconti e accise.

(2)    Include costi dei materiali, costi di produzione e costi di distribuzione.

(3)    Include spese generali e amministrative e costi di vendita.


14/11/2011

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