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Un trio da armonizzare

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Dolcificante, colorante e aroma: armonizzare questi tre elementi è una delle sfide più importanti per l’industria delle bevande e dei prodotti alimentari. A drinktec 2013, dal 16 al 20 settembre 2013 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, saranno presenti le maggiori realtà internazionali del settore, per mostrare le ultimissime novità. 

 

New Beverage Concepts 

Un appuntamento imperdibile per gli uffici marketing e i reparti tecnologici dei grandi marchi della birra e delle bevande analcoliche, ma anche per piccole e medie imprese, caseifici e produttori di alimenti liquidi, è l’area speciale “New Beverage Concepts” nel padiglione B1, dove le aziende produttrici illustreranno le loro strategie in materia di dolcificanti, coloranti e aromi. BENEO, uno dei maggiori produttori di ingredienti funzionali, presenterà ad esempio nuove idee per un apporto energetico equilibrato. “L’attenzione dei consumatori si rivolge in misura crescente a bevande che forniscono energia evitando però il cosiddetto effetto "Boost and Crash”. A questa esigenza rispondono principalmente sostanze come ginseng e Palatinose™ (isomaltosio), che vengono ricavate con processi naturali e offrono benefici fisiologici,” spiega Jens Böhm, Marketing Manager di BENEO. Nell`area verrà allestito un servizio catering che permetterà di assaggiare le nuove bevande. L’area sarà collocata nella sezione dedicata a materie prime, sistemi di trattamento e additivi, e sarà contrassegnata da appositi cartelli. Questa mostra speciale è organizzata da drinktec in collaborazione con la casa editrice “Dr. Harnisch International Publications” di Norimberga.

 

Cinque direzioni del gusto 

Deve essere buono. Questa affermazione è un monito scolpito nella pietra per chi sviluppa bevande e alimenti liquidi. Ma che cosa significa esattamente, che cosa si cela dietro la parola “gusto”? In realtà non c’è nulla di misterioso, perché la nostra lingua può distinguere esattamente fra cinque gusti fondamentali: dolce, aspro, amaro, salato e umami. Qualsiasi altra sensazione è legata alla vista e all’olfatto. Ognuna di queste percezioni sensoriali scatena sensazioni e ricordi che il nostro cervello elabora in un giudizio complessivo: "mi piace" o "non mi piace".

 

Dolce = buono 

Tuttavia, come sempre quando entrano in gioco le emozioni, il gusto è una cosa complessa. Dolce, ad esempio, è sinonimo di buono, probabilmente fin dai tempi remoti in cui i nostri antenati hanno lasciato l’Africa orientale. Pertanto, i cibi dolci ci inducono quasi automaticamente a dire "mi piace". Esistono però diverse situazioni e condizioni di vita personali che determinano esigenze e motivazioni diverse. Parole come obesità, igiene dentale, diabete, indice glicemico o “nativo” sono solo alcuni esempi. Per tutti questi aspetti, nel padiglione B1 di drinktec verranno proposte soluzioni adeguate, che spaziano dai dolcificanti senza calorie ai sostitutivi dello zucchero naturali e pressoché neutri per il sangue, dalle combinazioni di zuccheri specifiche per lo sport ai grandi classici come il saccarosio, fino alle alternative più recenti. L’autorizzazione dell’UE all’utilizzo dei glicosidi di steviolo come additivi per alimenti (E 960) ha aperto la strada a nuove formule a base di Stevia per la dolcificazione delle bevande. I glicosidi di steviolo ricavati dalle foglie della pianta “Stevia rebaudiana” sono fino a 300 volte più dolci dello zucchero e privi di calorie. Altrettanto interessanti, come potranno constatare in prima persona gli operatori in visita a drinktec, sono le basi dolci naturali per bevande, ad esempio gli estratti di malto o la più esotica acqua di cocco. La dolcezza non è però tutto, come sottolinea Caroline Sanders, Global Marketing & Communications Director, Tate & Lyle Speciality Food Ingredients: “Per sviluppare dolcificanti o altre sostanze alternative allo zucchero oggi si utilizzano numerose sostanze, singolarmente o in diverse combinazioni. Oltre alla dolcezza, però, nei prodotti senza zucchero o con un basso apporto calorico bisogna sempre prestare grande attenzione al rapporto fra gusto e salute.”

 

Colori da spinaci e cavolo rosso 

La naturalità è diventata oggi una delle parole chiave nel campo degli aromi e dei coloranti. Fra i coloranti naturali più conosciuti ci sono la clorofilla e il carotene, mentre con la microalga Spirulina è stata trovata anche una fonte naturale per il blu. Altri estratti coloranti vengono ricavati dalla barbabietola, dal cavolo rosso, dagli spinaci e dal sambuco. Per quanto riguarda gli aromi naturali, il mercato va verso sostanze provenienti esclusivamente dal frutto o dalla pianta che dà il nome all’aroma. Non bisogna tuttavia dimenticare che esistono valide ragioni per le quali determinati aromi possono o devono essere ricavati anche da altre fonti naturali. Ad esempio, l`intera coltivazione mondiale di fragole è ormai di gran lunga insufficiente per soddisfare la domanda di aromi naturali ricavati da questo frutto. A drinktec si troveranno anche aromi naturali “marroni” come toffee, cappuccino, noce, mandorla, caramello e nocciola: gusti indirizzati soprattutto all’industria del latte, per la quale drinktec è diventato un appuntamento di prima grandezza. Nel 2009 il 22% dei visitatori proveniva da questo settore.

 

Natura e tecnologia

Il passaggio ad aromi, coloranti o ingredienti funzionali di origine naturale è tutt’altro che semplice dal punto di vista tecnologico. Alcuni colori in natura semplicemente non esistono, o comunque le sostanze dalle quali potrebbero essere ricavati sono sensibili o instabili in termini di stoccaggio, temperatura e pH. “Brillantezza del colore, naturalità e stabilità erano ad esempio i nostri obiettivi nella realizzazione di nuove tonalità di rosso ricavate dalla carota nera,” dice Christian Benetka, Senior Product Manager Colours di DöhlerGruppe. “Attualmente i concentrati coloranti sono più apprezzati di altre sostanze che contengono antocianina per la loro stabilità. Inoltre sono privi di biossido di zolfo.” Per sviluppare prodotti innovativi serve quindi una profonda conoscenza, che si costruisce con prove di produzione, analisi sensoriali e test di stoccaggio. In quest`ottica, drinktec non mostra solo gli ingredienti, ma anche tutte le tecnologie e gli impianti di produzione e riempimento. Una rassegna completa che nel 2013 si potrà vedere una sola volta: a drinktec a Monaco di Baviera.

 

Profilo di drinktec 

drinktec, salone internazionale delle tecnologie per le bevande e gli alimenti liquidi, è la fiera più importante del settore. Produttori (fornitori) di tutto il mondo, dalle multinazionali alle medie imprese, si incontrano a Monaco di Baviera con i grandi produttori e distributori di bevande e liquid food. drinktec viene considerato dagli addetti ai lavori la principale vetrina mondiale per la presentazione di novità. Le aziende produttrici propongono le tecnologie più recenti per la produzione, il riempimento e il confezionamento di tutti i tipi di bevande e alimenti liquidi, accanto a materie prime e soluzioni logistiche. L’offerta del salone è completata dai temi legati al marketing delle bevande e al design delle confezioni.

A drinktec 2013, in programma dal 16 al 20 settembre 2013 nel Centro Fieristico di Monaco di Baviera, sono attesi circa 1.500 espositori da oltre 70 Paesi e circa 60.000 visitatori da più di 170 nazioni.

 

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10/04/2012

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