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Molino Spadoni fa il suo ingresso nel biologico

spadonileo.jpgMolino Spadoni ha compiuto un altro importante passo nella strategia di rafforzamento e diversificazione della propria offerta finalizzata alla costruzione di un vero e proprio polo alimentare. Attraverso la recente acquisizione del Molino Briganti, che diventerà il primo mulino 100% bio in Italia, il Gruppo ravennate arricchisce il proprio portafoglio con una gamma di prodotti biologici che si fregeranno del marchio Almaverde Bio, di cui Molino Spadoni ha acquisito il licensing per il comparto farine, prodotti da forno, pane e derivati.

Il progetto prevede la produzione di un’ampia gamma di referenze che comprenderà varie tipologie di farine bio ottenute sia dal frumento che da cereali alternativi, realizzate nello stabilimento di Savio di Ravenna del Molino Briganti, oltre a tutta una serie di prodotti derivati – pane surgelato e a lunga conservazione, prodotti da forno, biscotti, prodotti dolciari lievitati e cotti, snack, ecc. - che saranno prodotti in altri stabilimenti del Gruppo. Dopo l’esito positivo dei controlli dell’ente di certificazione CCPB (Consorzio Controllo Prodotti Biologici), l’avvio delle produzioni 100% biologiche è previsto entro la primavera del 2011.

L’acquisizione del Molino Briganti e la conseguente licenza d’uso del prestigioso marchio Almaverde Bio – ha affermato Leonardo Spadoni, Amministratore Delegato del Gruppo romagnolova inquadrata nel nostro progetto di creazione di una filiera nazionale per la produzione di grano biologico, completa di sistemi innovativi di stoccaggio e un impianto molitorio interamente dedicato. L’obiettivo che ci siamo posti è quello di raggiungere nel giro dei prossimi tre anni un fatturato di 3 milioni di euro – ha proseguito il dott. Spadoni – in un segmento che in Italia sta vivendo una promettente fase di rivitalizzazione, tanto da farci prevedere che il mercato bio possa avvicinarsi anche nel nostro Paese alle performance dei maggiori mercati europei dove rappresenta anche il 30% dell’intero mercato food.”

Visione confermata dalle performance di Almaverde Bio, marchio ombrello su un vasto assortimento di prodotti, che nel 2009 ha realizzato un fatturato di 26,2 milioni di euro (+7,5% sul 2008) e nei primi dieci mesi di quest’anno ha già segnato un trend di crescita di 12 punti percentuali.

Accanto al Molino di Coccolia, che lavora 6.000 q di grano al giorno ed è dotato di un centro di confezionamento con una capacità di 10 sacchetti di farina da 1 kg al secondo, il Molino Briganti – che assumerà la denominazione di Molino Del Savio – rappresenta dunque un’altra “perla” di alta qualità e specializzazione, che il Gruppo Spadoni ha deciso di aggiungere a una collana sempre più ricca. La sua capacità produttiva potenziale è pari a 700 q di grano lavorato nelle 24 ore, corrispondenti a circa 525 q di farina. Nel 2009, l’azienda di Savio di Ravenna ha prodotto 60.000 q di grano macinato.


01/12/2010

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