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Le feste a tavola degli italiani

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Alcuni dati danno segnali negativi sui pasti festaioli degli italiani: secondo L’Ovse-Osservatorio economico vini, ad esempio, gli italiani ridurranno dell`11% le spese delle festività natalizie, e a pagare potrebbe essere anche lo spumante, su cui potrebbe gravare un taglio del 2%.

Entro il 6 gennaio, prevede l’Ovse, si stapperanno 92 milioni di bottiglie di spumanti, circa 3 di champagne e 1 milione di altra provenienza, per un giro d`affari al consumo di 690 milioni di euro.

Altri dati, all’opposto, sono più confortanti. In alcune regioni si registrano delle controtendenze, con un aumento di spesa da parte delle famiglie. Tra le regioni “in crescita” ad esempio c’è il Friuli Venezia Giulia, in cui le famiglie spenderanno il 5% di denaro in più rispetto al 2011 per il cenone di San Silvestro (dati Codacons).

Stando ai dati dell’indagine ColdirettiIl Natale sulle tavole degli italiani”, il Bel Paese spenderà a fine anno 4,3 miliardi per imbandire le tavole di Capodanno. Il cibo, dice Coldiretti, è una delle voci che tiene meglio (rappresenterebbe il 36% delle spese di Natale) e mentre ai regali si può rinunciare, alla buona tavola non si dice mai di no. La scelta del menu, come già accadde l’anno scorso, verte maggiormente sui prodotti locali.

Secondo l`indagine Coldiretti ,infatti, il 59% degli italiani ha deciso di consumare prodotti nazionali, il 23% locali o a chilometro zero e l`11% biologici, mentre il 18% dovrebbe puntare alle offerte e al basso prezzo. Una scelta che ha in sé anche un valore patrio: scegliere la gastronomia locale significa per le famiglie aiutare il proprio territorio economicamente (per il 44% delle famiglie la spesa con prodotti “vicino casa” ha un valore economico e per il 35% crea ricchezza locale).

Ritorniamo a dare uno sguardo al mondo del vino e dello spumante: stando all’Ovse i vini rossi e i prosecchi sono in aumento: si passa dal +1,6% dei vini rossi al +2,1% del lambrusco doc, al +1,1% per il prosecco Doc al +3,1% per il prosecco Docg. Aumenti che, specifica Camolli di Ovse,  si registrano esclusivamente nella Gdo. Al contrario nella ristorazione i prezzi sono fissi, anche perché “i ristoratori hanno capito che per far tornare la gente al ristorante devono contenere i prezzi del vino”.

Per Coldiretti gli spumanti bagneranno le labbra di 44 milioni di italiani (87%), e accompagneranno il panettone (scelto dall’80%degli italiani e il pandoro (68%).

Lontane ormai sono, invece, le mode di caviale ostriche e champagne.


21/12/2012

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