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Pizzeria, progettare il locale

forno-a-legna.jpgQuando un architetto si trova davanti ad un foglio bianco per progettare un locale il primo esercizio che fa è porsi delle domande. Domande basilari, ma per nulla scontate.

Hai in mente di rinverdire la tua pizzeria? Di ristrutturare il tuo locale? O magari di aprirne uno nuovo? Bene, poniti le stesse domande di un progettista e inizia a riflettere su cosa esattamente vuoi. Ti aiutiamo noi in questo cammino con le dritte del nostro esperto.

 

Che spazio ho a disposizione?

 

Il primissimo concetto a cui pensare è allo spazio di cui si dispone e dunque ai coperti che presumibilmente potrà contenere – ci spiega l’Architetto Fabrizio Frate.

“Se ho a disposizione un ambiente piccolo che può ospitare pochi coperti dovrò fare una scelta precisa:

non penserò ad un locale “aperto”, cioè con una cliente eterogenea. Penserò piuttosto ad un locale con una clientela scelta, che può spendere, con  propensione al consumo, una fascia alta. Di qui scaturiranno una serie di altre considerazioni.”

In un ambiente piccolo è abbastanza rischioso avviare un’attività rivolta ad una fascia media, come lo è di solito la pizzeria: immaginate una comitiva di giovani che entra nel vostro locale e vi occupa per tutta la serata 10 o 15 coperti con una consumazione dallo scontrino basso. Vi siete giocati la serata. A questo punto meglio optare per una pizzeria da asporto con qualche punto d’appoggio, con dei coperti per chi volesse consumare in loco, un locale che punta su questo tipo di servizio e permette anche la sosta, concetto diverso da quello di una pizzeria con sala.

 

A chi mi rivolgo?

 

Quando immaginate come sarà il vostro locale è importante pensare a chi sarà rivolto. È il cliente il perno di tutto. È intorno a lui che va disegnato un ambiente.

“A mio parere – continua il nostro esperto - se pensiamo ad una pizzeria, in linea generale occorre progettare un ambiente che sia né extralusso, né domestico. Una buona via di mezzo”. Un locale troppo lussuoso. Infatti, metterebbe a disagio il cliente che di solito va in pizzeria per godersi una serata o un pranzo buono e tranquillo, in compagnia, e si aspetta un certo tipo di menu. Un ambiente lussuoso lo metterebbe a disagio. Allo stesso tempo però il locale deve avere una sua bellezza e armonia, deve cioè essere curato nei dettagli. Un cliente vuole in ogni caso essere immerso in un’atmosfera piacevole, che si distingua dalla quotidianità, sennò che senso avrebbe mangiar fuori? Mangerebbe a casa propria.

 

Quale stile adottare?

 

Dal discorso appena fatto scaturisce in modo spontaneo un’altra domanda: che tipo di stile adottare?

“Anche questo dipende dal tipo di cliente che si vuole attrarre, e va pensato in concomitanza col tipo di servizio e di menu.” In linea di massima una clientela giovane gradirà uno stile moderno, dalle linee pulite. Per dare un tocco di maggior eleganza, se vogliamo rivolgerci per esempio ad una clientela over 40, possiamo optare per linee più classiche.

“ Sono suggerimenti di massima. Ma una cosa è certa: non va assolutamente più pensato un locale con spazi aperti e sempre uguali, un ambiente piatto. Piuttosto invece anche all’interno dello stesso stile, bisogna creare uno spazio frammentato, ricco di angoli. Mai esattamente uguale a se stesso.”

Se avete, quindi, una metratura generosa potete pensare di creare due ambienti distinti, due sale diverse fra loro, che offrano anche menu diversi e si rivolgano a clientele diverse. Ma anche in ambienti che non permettono una separazione così netta si può giocare con lo spazio.

“Partite da questo presupposto. Quando il vostro cliente aspetta tra una portata e l’altra alza lo sguardo e dà un’occhiata intorno e la sua vista non ama posarsi su uno spazio sempre uguale. In un locale di successo neppure l’attesa non deve annoiare e il layout e l’arredo possono intrattenere molto catturando l’attenzione con una estetica adeguata.”

È per questo che è meglio creare degli angoli, attraverso escamotage come disposizione dei tavoli, tendaggi, luci, partcolari di arredamento che diano movimento e creino punti caratteristici. Il cliente vorrà ritornare nella vostra pizzeria non solo per la buona pizza, ma anche per gustare l’atmosfera e provare a cenare in un angolino sempre diverso, quello più raccolto, quello più centrale, quello vicino alla tavernetta, quello vicino alla finestra.

 

Quali colori? E le luci?

 

Ami i colori come l’azzurro o il verde? Attenzione: sono colori freddi che alla lunga stancano, creano disagio e non si adattano all’appetito.

“Sconsiglio i colori freddi, meglio quelli caldi, i beige, i marroncini, i gialli caldi, l’oro. Direi, per una pizzeria, un netto no al bianco e nero, adatti ad un pub o ad un bar.” Importantissima la scelta delle luci.

Siete aperti a pranzo? Dovete garantire una luce naturale, magari con tendaggi e finestre o luci appropriate. Mai dare una luce fredda uguale in tutto lo spazio. Le luci aiutano a creare i famosi angoli. La sera in particolare meglio luci soffuse, applique a parete, punti luce delicati.

 

Il tocco in più?

 

I biglietti da visita per una pizzeria sono due. il forno, che se a legna va messo a vista con il bancone; veder fare la pizza è intrattenimento puro. Non sottovalutate, poi, la cantinetta a vista: ormai gli amanti del vino crescono di numero e di competenza: mostrare le migliori etichette darà lustro alla vostra pizzeria.

 

Marianna Iodice


05/01/2011

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