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Vinitaly: apre a Shanghai un nuovo ufficio di rappresentanza

Lunedì 7 ottobre apre a Shanghai l`ufficio di rappresentanza di Vinitaly International. Avrà sede presso l`Ice, al XIX piano del grattacielo The Center.

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Per il vino, il mercato cinese è uno dei più promettenti e difficili al mondo. Già primo importatore mondiale per volumi e valore - sono quasi 120 milioni i litri di vino importati in Cina nei primi 5 mesi del 2013 (+26,5% sullo stesso periodo del 2012), pari a 610 milioni di dollari (+14%) - è al 3° posto nella graduatoria mondiale del consumo di vino rosso con un aumento del 5-6% annuo e, con una crescita costante del consumo pro-capite (1,31 litri nel 2012 contro lo 0,3 del 2003), secondo le previsioni sarà anche il primo consumatore mondiale già dal 2015. 

Le potenzialità per il nostro export verso la Cina sono vastissime ma ancora parzialmente inesplorate: siamo solo al quinto posto tra i Paesi importatori, con una quota del 7% e, nonostante l’aumento dei volumi e dei valori esportati nel 2012 (102,4 milioni di euro per circa 36 mila hl), siamo ancora lontani dalle performance di francesi, australiani e spagnoli che, secondo l’International Wine and Spirit Report, guidano la classifica dei Paesi esportatori dividendosi rispettivamente il 48%, il 13% e il 10% del mercato. La causa è da ricercare nelle grandi difficoltà di approccio a questo mercato, storicamente e culturalmente poco preparato al consumo di vino e di difficile avvicinamento per i produttori, a causa delle sue grandi dimensioni e la notevole complessità di interlocutori, leggi e dinamiche di importazione. 

Proprio nell’ottica di “fare sistema” e sostenere gli sforzi dei produttori che approcciano la Cina, dal 1998 Veronafiere opera direttamente sul mercato con una serie di iniziative realizzate sotto il marchio di Vinitaly International, progetto avviato per promuovere l’eccellenza dei vini italiani nel mondo attraverso il presidio diretto di importanti e strategiche piazze internazionali. L’apertura dell’ufficio di rappresentanza a Shanghai presso l’Ice costituisce un ulteriore, importante step nella strategia di Vinitaly mirata a supportare l’immagine dei prodotti vitivinicoli italiani e a dare più efficacia agli investimenti delle aziende.

Oltre a sostenere la notorietà di vini e produttori italiani attraverso un’intensa attività di incoming in occasione del Salone di Verona, che già dal 2012 vede la Cina nella “Top Ten” dei visitatori esteri, da anni presidia direttamente il mercato cinese, per supportare le aziende italiane nello sviluppo di relazioni e nella creazione di opportunità di business.

«Per affrontare al meglio il mercato cinese, i produttori italiani devono parlare con una sola voce e Vinitaly intende continuare a spendersi in prima linea per aiutarli a sfruttarne tutte le potenzialità - dice Giovanni Mantovani, direttore generale di Veronafiere. Oltre all’ufficio di rappresentanza a Shanghai presso la sede Ice, abbiamo in calendario nuove iniziative. Il prossimo 3-7 ottobre Vinitaly parteciperà al Salone di Wuhan, la città dell’Hubei definita da China Wine Report come la metropoli con il maggiore potenziale di crescita per il mercato del vino. Il 7-9 novembre Vinitaly International farà tappa ad Hong Kong e a marzo saremo protagonisti del Fuorisalone di Chengdu, lo showcase più importante del settore enoico B2B, con un progetto di Fuorisalone strutturato in concerto con produttori italiani e importatori locali. In quell’occasione presenteremo anche l’iniziativa di formazione Vinitaly International Academy, in collaborazione con le più influenti associazioni di sommelier e wine educator locali». 

«L’Agenzia ICE è a fianco di Veronafiere - continua il Presidente dell’Agenzia ICE Riccardo Monti - questa volta a Shanghai dove siamo lieti di ospitare una importante realtà fieristica italiana nell`ottica strategica di "fare sistema" Italia all`estero. Oggi il focus per i vini è rappresentato sempre più dai mercati in crescita come quelli dell`Asia. E’ importante far conoscere i nostri vini ai consumatori e ai media cinesi in un momento in cui il Paese sta mostrando accresciuti segnali di interesse, specie nelle nuove classi medie metropolitane».

Oltre al presidio diretto del territorio, il piano di conquista del mercato cinese di Vinitaly include anche un consolidamento della presenza sulla rete: a breve la piattaforma Vinitaly Wine Club debutterà all’interno dei più importanti siti di vendite online dedicati al vino in Cina. Per quanto riguarda i social media, infine, Vinitaly è la prima compagnia italiana a dialogare direttamente con i 591 milioni di internauti cinesi attraverso un account su Weixin (conosciuto in Occidente come WeChat), dove si sono già registrati oltre 600 attori nazionali del settore, e sta sviluppando e aggiornando quotidianamente una pagina su Weibo, il più importante microblog cinese.

 

 

Fonte ANSA


03/10/2013

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