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IVA: dal 1° gennaio 2014 aumenta l’imposta sulla somministrazione di bevande e snack nei distributori automatici

Pinetti (Confida): «Finalmente un emendamento all’interno della legge di Stabilità aiuta a fare chiarezza sull’adeguamento automatico per evitare contenziosi nei contratti stipulati dalle  imprese del vending. Da Camera e Senato un grosso passo in avanti che risolve un problema importante del  settore».

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«Rispetto a quelle che erano le peggiori aspettative per il settore della Distribuzione Automatica, questa modifica apre uno spiraglio che consente di fugare molte delle problematiche che si sarebbero potute creare per le oltre mille imprese del vending. Con questo emendamento, si fa finalmente chiarezza perché la norma garantisce equità e giustizia ed eviterà così eventuali contenziosi con i contratti stipulati entro il 31 dicembre di quest’anno dalle aziende, già pesantemente colpite dai costi (40 milioni di euro, ndr) per l’approntamento dei distributori automatici e per i 100 milioni sottratti  al settore per finanziare il decreto Ecobonus».

È quanto afferma Lucio Pinetti, presidente di Confida, l’Associazione della Distribuzione Automatica aderente a Confcommercio, in riferimento al nuovo articolo introdotto nella legge di stabilità grazie all`emendamento proposto e approvato in Commissi one Bilancio alla Camera e poi al Senato prima di Natale (firmato dal deputato Andrea Mazziotti Di Celso) che consente di adeguare i prezzi in seguito all’incremento dell’aliquota Iva dal 4 al 10%. Per la precisione la proposta di modifica approvata il 16 dicembre (all`articolo 20 del decreto-legge 4 giugno 2013, n. 63, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2013, n. 90, comma 3) stabilisce che a decorrere dal 1 gennaio 2014 i prezzi della somministrazione di alimenti e bevande effettuate mediante distributori automatici collocati in stabilimenti, ospedali, case di cura, caserme, uffici, scuole e altri edifici destinati a collettività "possano essere rideterminati in aumento" al solo fine di adeguarli all’incremento dell’aliquota dell’imposta sul valore aggiunto.

L’aumento è stato deciso dal Governo per finanziare il cosiddetto Ecobonus (il D.L n.63 del 4/6/2013  convertito in legge n. 90/2013 stabilisce l’inasprimento dell’imposta sulle somministrazioni di alimenti e bevande attraverso i distributori automatici). «Anche in Senato, come alla Camera - conclude Pinetti - è stato confermato all’interno della legge di Stabilità il contenuto dell’emendamento che risolve un problema importante, ma uno dei tanti, del settore della distribuzione automatica che d& agrave; lavoro a oltre 30mila addetti. L’emendamento introdotto si applica a tutti i contratti stipulati tra le imprese del settore e i propri clienti, ma particolarmente importante risulta per gli appalti indetti dalle Pubbliche amministrazioni prima della data di entrata in vigore della norma perché risolve il problema di eventuali contenziosi sull`adeguamento dei prezzi al consumo dei prodotti somministrati attraverso i distributori automatici».


02/01/2014

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