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Sigep: quale futuro per il caffè espresso italiano?

Tavola rotonda a SIGEP con le maggiori istituzioni ed associazioni del comparto. World of Coffee (a giugno a Rimini Fiera) ed Expo 2015 individuate come le occasioni per la svolta.

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Il mondo del caffè e tutta la sua filiera crescono significativamente all’interno di SIGEP e, insieme ad un’area espositiva in cui figurano le imprese leader e quella allestita sotto la cupola della hall Sud per i numerosi campionati fra baristi, anche i seminari in programma attirano grande interesse e partecipazione.

 

Alla tavola rotonda dal titolo Quale futuro per il caffè espresso italiano, ieri si sono incontrate le maggiori istituzioni ed associazioni del mondo del caffè italiano per discutere sul “sistema espresso Italia”. Moderato da Andrej Godina (responsabile della formazione sul caffè della Speciality Coffee Association of Europe - SCAE ITALIA), all’incontro hanno partecipato Marcello Fiore (Direttore generale FIPE Italia), Maurizio Giuli (UCIMAC), Massimo Barnabà (SensoryLab Illycaffè), Massimiliano Fabian (Presidente Associazione Caffè Trieste), Patrick Hoffer (Presidente CIC - Comitato Italiano Caffè), Cosimo Libarti (Vicepresidente SCAE – Specialty Coffee Association of Europe, Alberto Polojac (membro comitato esecutivo Trieste Coffee Cluster), Filippo Mazzoni (responsabile training Gruppo Cimbali), Enrico Meschini (Presidente dell`associazione Caffè Speciali Certificati) e Patrizia Cecchi (Direttore Business Unit Rimini Fiera).

 

La tavola rotonda è stata una qualificato occasione di confronto su criticità e prospettive del “sistema espresso Italia”.Tutti i relatori hanno concordato che i prossimi appuntamenti internazionali di World of Coffee di SCAE a Rimini Fiera, nel giugno prossimo, e il padiglione dedicato al caffè all`interno dell`Expo 2015 saranno gli appuntamenti cardine per potenziare il settore, che a livello internazionale ha perso alcune posizioni, e sancire un suo decisivo rilancio.

 

Patrick Hoffer, Presidente del CIC – Comitato Italiano Caffè, ha evidenziato i dati del comparto caffè in Italia. Sono oltre 700 le torrefazioni e 7000 addetti per un giro d’affari alla produzione di 3,5 miliardi di euro, di cui circa 950 milioni di euro destinati all’esportazione. Nel  2012, infatti, l’Italia si è collocata al quarto posto (alle spalle della Germania, del Belgio e degli Stati Uniti) nella graduatoria dei maggiori esportatori di caffè, con circa 2,9 milioni di sacchi (equivalente a caffè a 174 milioni di kg di caffè verde).

 

Guardando i dati del mercato italiano, nel periodo gennaio-luglio 2013, le importazioni di caffè verde hanno segnato un incremento del 2,07% complessivo rispetto allo stesso periodo del 2012 (con 5.448.417 sacchi di caffè verde). Le esportazioni del caffè torrefatto mantengono un deciso ritmo di crescita, con un aumento di +9,89% rispetto al 2012 (pari a 1.873.600 sacchi, equivalenti a 112 milioni e 416 mila kg).

 

In riferimento al solo mese di luglio 2013, il dato dell’export (pari a 15,19 milioni di kg di caffè tra torrefatto e decaffeinato), corrispondente a un valore di € 106 milioni e 935 milaha superato l’import che si é attestato a 49,293 milioni di kg di caffè verde, equivalente un giro di affari di € 105 milioni e 316 mila.


20/01/2014

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