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Riccardo Gaspari vince il premio Birra Moretti

Con la "Pizza Moretti" Riccardo Gaspari da Cortina d`Ampezzo ha superato gli altri nove finalisti aggiudicandosi la quinta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, assegnato dalla pluristellata giuria.

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Lo chef di El Brite de Larieto (Cortina d’Ampezzo - BL) è il vincitore assoluto per il 2015 del concorso che sostiene i giovani talenti della cucina italiana e valorizza la birra a tavola. Matteo Rubini, sous-chef del ristorante FM (Faenza - RA), e Valerio Maceroni, chef del ristorante On The Road (Avezzano - AQ), si aggiudicano rispettivamente la menzione speciale per la "Valorizzazione della Birra" e il premio assegnato dal pubblico (novità di questa edizione). Menzione speciale anche per Paolo Griffa del ristornate Piccolo Lago (Verbania).

 

Riccardo Gaspari, chef di El Brite de Larieto di Cortina d’Ampezzo (BL) è il vincitore  assoluto della quinta edizione del Premio Birra Moretti Grand Cru, il concorso nazionale che, promosso da Birra Moretti, Official Beer Partner di Expo Milano 2015, in partnership con Identità Golose, invita i talenti della cucina italiana a creare ricette utilizzando la birra sia come ingrediente sia in abbinamento ai piatti. Primo posto guadagnato sul campo. Ieri nel tardo pomeriggio, al termine di un’emozionante performance live, negli spazi di Eataly Smeraldo Milano, con il suo piatto ‘Pizza Moretti’ (che nasce dal classico abbinamento birra-pizza ma utilizza ingredienti di montagna come lo speck e i formaggi locali) ha sbaragliato la concorrenza degli altri 9 giovani finalisti, convincendo una Giuria composta dai protagonisti in Italia della cucina d’autore.

 

RICCARDO GASPARI - Chef di El Brite de Larieto di Cortina d’Ampezzo (BL) Classe 1985, nato nella splendida cornice di Cortina d’Ampezzo e delle Dolomiti, Riccardo Gaspari è cresciuto a stretto contatto con il territorio e il lavoro di contadini dei genitori. Nel 2004 viene aperto il Brite de Larieto a Cortina d’Ampezzo, un agriturismo e ristorante di cui Gaspari diventa chef dopo un periodo di stage all’Osteria Francescana di Massimo Bottura. La cucina dello chef ampezzano è attenta alla tradizione locale, ai suoi prodotti accostati e lavorati in modo nuovo. Questa la motivazione ufficiale con cui la Giuria ha decretato la vittoria “Per il piatto che ha incontrato il miglior gusto e l’equilibrio degli ingredienti utilizzati. Un piatto di grande semplicità ma preparato con ingegno e esaltato dall’accompagnamento di una interpretazione di birra molto interessante e intrigante.” Il giovane chef si è così aggiudicato il premio finale da scegliere fra i seguenti, tutti del valore di 10mila euro: viaggio per due persone a Copenaghen, San Sebastian, Parigi, Licata (AG), Alba (CN) comprendente una cena in ogni città presso rinomati ristoranti fornitura di attrezzature professionali Sirman per la cucina fornitura d’arredo tavola da scegliere tra i marchi distribuiti da Caraiba Luxury fornitura di prodotti alimentari per l’alta ristorazione.

 

Gli altri 9 finalisti

A contendersi il titolo ieri a Eataly Smeraldo Milano, oltre a Riccardo Gaspari, c’erano altri 9 giovani chef, selezionati come lui a fine luglio fra i 125 concorrenti iniziali. Ecco i loro nomi:

  • Cosimo Bunicelli, 26 anni, chef del Ristorante Agrigourmet Intatto (Calice al Cornoviglio - SP)
  • Michele Cella, 33 anni, chef della Biosteria Basilico Tredici (Treviso)
  • Giulia Ferrara, 27 anni, sous-chef del Ristorante Ratanà (Milano)
  • Paolo Griffa, 24 anni, sous-chef del Ristorante Piccolo Lago (Verbania)
  • Valerio Maceroni, 24 anni, chef del Ristorante On The Road (Avezzano - AQ)
  • Marion Roger, 25 anni, sous-chef del Ristorante Erba Brusca (Milano)
  • Matteo Rubini, 23 anni, sous-chef del Ristorante FM (Faenza - RA)
  • Federica Scolta, 33 anni, sous-chef del Ristorante Lord Bio (Macerata)
  • Giovanni Sorrentino, 33 anni, chef del Ristorante Il Vinile (Salerno)

Quello del vincitore assoluto, non è stato l’unico riconoscimento assegnato ieri: Menzione Speciale per la "Valorizzazione dela Birra" - Matteo Rubini, sous-chef del Ristorante FM di Faenza (RA), ha vinto la menzione speciale per la ‘Valorizzazione della Birra’ con la ricetta "Pane, birra e lampredotto" (il lampredotto è un piatto povero fiorentino a base di uno dei quattro stomaci dei bovini). Per la prima volta il voto del pubblico ha decretato un premio speciale - Il regolamento 2015 prevedeva che anche il pubblico potesse, per la prima volta nella storia del Premio, esprimere la propria opinione votando online (dal 14 settembre al 14 ottobre) la ricetta preferita fra le dieci ammesse in finale i cui video di presentazione, realizzati dagli stessi concorrenti, sono stati caricati in una sezione dedicata del sito www.identitagolose.it. La ricetta più votata in Rete è stata "Pecora alla Cottora" (un antico piatto della tradizione abruzzese) firmata da Valerio Maceroni del ristorante On the Road di Avezzano (AQ) a cui è andato un premio speciale.

 

La giuria, inoltre, ha assegnato una mezione speciale a Paolo Griffa, sous-chef del ristorante Piccolo Lago (Verbania), definendo ‘originale e coraggiosa’ la sua ricetta ‘Oink Oink!’ (a base di naso di suino). La cucina regionale: il tema portante del concorso - Facciamo un passo indietro. Partito nel maggio scorso, il concorso ha chiamato Chef e Sous-Chef under 35 e residenti in Italia a inviare alla Segreteria del Premio entro il 21 luglio la ricetta di un piatto unico che, prevedendo tra gli ingredienti e in abbinamento una delle 13 specialità della famiglia Birra Moretti, si ispirasse al tema della gara, ovvero `La Cucina Regionale Italiana`. Sfida stimolante: esaltare, attraverso le qualità di Birra Moretti, i sapori tipici dei nostri territori, in armonia con le nuove tendenze della cultura alimentare italiana che, sempre più, puntano sulla riscoperta dei prodotti, degli ingredienti e delle tipicità gastronomiche di ogni singola Regione. Ne è un esempio la nuova gamma Birra Moretti Le Regionali che, lanciata a inizio 2015, si ispira all’eccellenza delle nostre tradizioni alimentari: ognuna delle quattro referenze che la articolano è infatti caratterizzata da un ingrediente tipico dell’area geografica di riferimento cui vuole rendere omaggio. In 125 hanno partecipato alla gara, da tutta Italia, dal Nord al Sud. Solo 10 di essi, a fine luglio, hanno passato la selezione guadagnandosi il diritto di accedere alla finale di ieri.

 

La Giuria: una pioggia di stelle

Sono 15 le Stelle Michelin collezionate dagli 11 (tra chef e sommelier) componenti della Giuria di questa edizione del Premio. È spettato a loro il compito di decretare il vincitore fra i 10 finalisti in gara. Oltre al Presidente Claudio Sadler, chef del Ristorante Sadler di Milano (2 stelle Michelin), hanno fatto parte della Giuria: Heinz Beck e Marco Reitano, chef e sommelier del Ristorante La Pergola dell’Hotel Rome Cavalieri di Roma (3 stelle Michelin); Andrea Berton, chef del Ristorante Berton di Milano (1 stella Michelin); Cristina Bowerman, chef del Ristorante Glass Hostaria di Roma (1 stella Michelin); Moreno Cedroni, chef del Ristorante Madonnina del Pescatore di Senigallia, in provincia di Ancona (2 stelle Michelin); Pino Cuttaia, chef del Ristorante La Madia di Licata, in provincia di Agrigento (2 stelle Michelin); Nicola Dell’Agnolo, maître e sommelier del Ristorante Il Luogo di Aimo e Nadia di Milano (2 stelle Michelin); Davide Oldani, chef del Ristorante D’O di Cornaredo, in provincia di Milano (1 stella Michelin); Giancarlo Perbellini, chef del Ristorante Casa Perbellini di Verona (inaugurato nel dicembre 2014); Viviana Varese, chef di Alice Ristorante presso Eataly Milano Smeraldo (1 stella Michelin). A loro si aggiungono Paolo Marchi, ideatore e curatore di Identità Golose - The International Chef Congress e Alfredo Pratolongo, Direttore Comunicazione e Affari Istituzionali di HEINEKEN Italia, per un totale di 13 giurati.

 

E a fine gara... tutti ai Ristorantini - Questa è un’altra novità che ha caratterizzato l’edizione 2015 del Premio. Ieri sera, a premiazione avvenuta, in esclusiva nei sei Ristorantini di Eataly Milano Smeraldo (La Pasta, La Carne, Il Pesce, L’Orto, Il Mare e La Pizzeria), il pubblico presente ha potuto acquistare a un prezzo speciale i piatti dei 10 finalisti in abbinamento alle specialità della famiglia Birra Moretti. Un’occasione unica per apprezzare l’estro ai fornelli degli astri nascenti della cucina italiana.

 

«Quando nel 2011 lanciammo la prima edizione del Premio eravamo fiduciosi e convinti di proporre una sfida, quella di esaltare la birra in cucina, che tanti giovani avrebbero colto con passione. Fiducia e convinzione devono poi, però, trovare concretezza nella realtà. E così è stato, d`altro canto parlano i numeri: ad oggi, anno dopo anno, sono stati ben 759 gli chef e i sous-chef under 35 che complessivamente hanno risposto al nostro appello proponendo le loro ricette (quasi mille in 5 anni) alle nostre giurie stellate. Il talento va valorizzato e questo concorso, che porta innovazione all’intero comparto, offre realmente una possibilità a tanti giovani di mettersi in luce. Non a caso, i vincitori delle passate edizioni oggi stanno compiendo passi importanti nel mondo dell`alta ristrorazione. Birra Moretti crede nei giovani e intende sostenere il loro talento, promuovendo la cultura alimentare italiana cosi come la cultura della birra a tavola, percorso iniziato con passo da pioniere nel 2007». - afferma Alfredo Pratolongo.

 

 

Fonte Affari Italiani


21/10/2015

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