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IHM: ancora una volta una grande partecipazione

Roma 7-8-9 Febbraio, l’International Horeca Meeting consolida il successo di una manifestazione unica dove, ancora una volta e ancora di più, si sono vissuti tre giorni di grande intensità e partecipazione. La quinta edizione della speciale manifestazione ideata e organizzata da Italgrob ha complessivamente registrato circa 1800 presenze fra venditori, distributori e manager dell’industria.

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Da record anche la partecipazione dell’industria che sempre più vede nella manifestazione il momento ideale ed opportuno per incontrare la più qualificata distribuzione italiana, sia appartenente ai consorzi federati Italgrob che indipendenti. Distributori provenienti da ogni parte d’Italia  accorsi a Roma per vivere un evento che, anno dopo anno, è diventato l’irrinunciabile appuntamento per il canale Horeca.

 

«L’impegno che profondiamo nell’organizzare questa manifestazione unica del suo genere in Italia è totale. Dichiara il direttore Generale di Italgrob Dino Di Marino. Sappiamo dell’attesa e dell’attenzione che tutto il mondo Horeca ripone in questo evento e pertanto non possiamo permetterci nessuna distrazione. L’impegno quindi anche quest’anno è stato totale. I risultati grazie a Dio ci premiano. Un premio che sento il dovere di condividere con tutti i referenti, presidenti e direttori dei consorzi Federati. IHM è una macchina complessa che certo non può essere organizzata senza il supporto di tutti. Anche quest’anno abbiamo fatto gli straordinari e il lavoro è stato ancor più gravoso considerando che è aumentato il numero delle aziende partecipanti. Anche per questo motico un Hotel, seppur delle mastodontiche dimensioni del Marriott Park Hotel con le sue 650 stanze, non è bastato, siamo stati costretti a prenotare altre centinaia di posti letto nel vicino Sheraton. Tutto questo ci rende ovviamente orgogliosi e felici e il successo di questa manifestazione, l’attenzione che crea, la partecipazione che registra conferma senza alcun dubbio la bontà delle scelte della Federazione, il lavoro che compie, la credibilità che ha acquisito».

 

Grande successo e partecipazione hanno registrato i diversi momenti convegnistici in programma. Dalla conferenze di Roberto Re, il 7 febbraio, ancora una volta protagonista assoluto capace di inchiodare la platea con un intervento dal titolo “Voglio te: Come far sì che il tuo cliente voglia fare affari con te”, alla speciale serata di gala, fino al convegno dedicato alle tematiche della formazione e della raccolta dati, ogni momento ad IHM è stato vissuto con grande interesse e altrettanta partecipazione. Il momento clou è stato ovviamente il congresso di apertura, la mattina dell’8 Febbraio. Condotto dal giornalista di TG5, Gioacchino Bonsignore, alla presenza di 850 astanti, i lavori sono stati aperti dal Presidente Andrea Menici che ha rinnovato, davanti alla sala gremita, l’impegno di Italgrob nel sostenere il ruolo dei grossisti nella filiera, rafforzandone la posizione strategica.  Ricchissimo il gruppo di interventi: Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria ha salutato la platea ricordando: «Italgrob è entrata l’anno scorso in Confindustria. Il bilancio e la collaborazione sono state molto positive a distanza di 1 anno».Il congresso s’è poi diviso in due sessioni: una politico-istituzionale, l’altra più squisitamente tecnica e legata al mercato per poi andare alle conclusioni sull’impegno della Federazione.

 

Nella prima parte si sono susseguiti gli interessanti interventi dell’avv. Filippo Arena, Capo di Gabinetto dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, sull’art.62; del Sen. Stefano Vaccari, che ha illustrato la nuova legge sul vuoto a rendere; dell’avv. Filippo Bernocchi, delegato ANCI per l’energia e l’ambiente che ha commentato e praticamente avvallato una bozza con dei punti di accordo proposti da Italgrob per avviare un costruttivo percorso con i comuni italiani finalizzato a dare valore ai territori.

 

Il focus sul vuoto a rendere degli imballaggi in vetro nel sistema Italgrob è stato fatto dal Direttore Dino Di Marino, in  base  ai  dati  elaborati dal centro Studi Italgrob, la cui fonte è basata su dati sorgente del Consorzio CDA. È stata l’occasione per approfondire il concetto di riuso, in vista della prossima sperimentazione del sistema. La nuova legge del dicembre 2015 n. 221, contenente l’art. 39 sul vuoto a rendere, ispirandosi al concetto di economia circolare richiesto a livello europeo con numerosi e variegate misure di green economy, dovrà essere vista come l’opportunità di creare nuovi posti di lavoro e come un cambiamento positivo nel modo di produrre e lavorare, in linea con quanto recentemente affermato dal Vice Presidente della Commissione Europea Frans Timmermans. L’intervento del Direttore Di Marino ha evidenziato e sottolineato, attraverso la proiezione dei dati, quanto i distributori italiani siano già sul percorso della sostenibilità: la nuova sperimentazione rappresenterà un’importante opportunità di ulteriore crescita per le aziende di distribuzione e fondamentale sarà il ruolo della Federazione durante la stipula del regolamento, per evidenziare quanto i distributori italiani già fanno da oltre 30 anni, senza incentivi o sgravi fiscali.

 

La parte tecnica è stata aperta dal prof. Luca Pellegrini, presidente TradeLab che ha illustrato gli scenari contemporanei sul fuori casa, per dare, attraverso l`analisi del mercato, suggerimenti su come “allineare” le vendite ai nuovi comportamenti di consumo. Di seguito John Penquet, Direttore Commerciale di Sales Out IRI Growth Delivered, con le tradizioni e i commenti in italiano di Marco Colombo, che ha illustrato le differenze tra il mercato inglese e quello italiano.

Poi è stato il momento di ADHOR, la presidente Paola Giacchero ha fatto il punto sull’iniziativa "Bollicine Solidali" rimarcandone i punti fondanti e presentando gli esiti della prima iniziativa messa in campo: l`attività di marketing solidale che attraverso la vendita del Prosecco Treviso doc ha raccolto fondi che sono stati donati alla onlus A.R.M.R. e da qui all’Istituto Mario Negri. Per il centro di ricerca ha parlato la Dott.ssa Valentina Benedetti.

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A chiudere il congresso il saluto finale di Dino di Marino che ha fatto il doveroso punto sullo stato di attuazione del piano triennale 2015/2017 di Italgrob. Ancora una volta quindi IHM è stato il momento focale del mondo Horeca: dove la parola d’ordine a tutti i livelli è stata  collaborazione. Un fattore decisivo specie in questa delicata fase ove si intravede un primo seppur timido segnale di ripresa dell’economia. Collaborazione, quindi, e non competizione. La competizione disperde energie, spreca risorse preziose; la collaborazione, invece, produce sinergie ed è uno straordinario moltiplicatore di forze, oggi quanto mai necessario per rilanciare il settore. Produttori e distributori ognuno per le rispettive competenze, in funzione delle responsabilità e del ruolo che il mercato gli assegna, senza prevaricazioni e nel pieno rispetto reciproco. La quinta edizione di IHM ha detto anche questo, oltre al grande successo di numeri che ha registrato.


09/02/2016



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