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Budweiser sarą prodotta solo con energia eolica
Il colosso americano, che controlla anche Leffe e Stella Artois, stringe un accordo con l`italiana Enel Green Power per la fornitura negli Usa di elettricità da fonte rinnovabile. Entro il 2025 l`intera produzione sarà "green". Via col vento e a tutta birra!

 

bud.jpgDa oggi, ne esiste la sintesi: grazie all`accordo firmato dal gruppo americano Anheauser Busch e dal leader mondiale dell`energia rinnovabile, l`italiana Enel Green Power. Questo significa che a partire dal prossimo anno, ogni volta che vi capitasse di bere una Budweiser, sappiate che per produrla è stata usata energia "verde". Per la precisione, quella prodotta dall`impianto eolico di Thunder Ranch, nello stato dell`Oklahoma.


Nel profondo cuore degli Stati Uniti, si trova la sede del colosso americano, uno dei più importanti produttori di birra al mondo. La "Bud" è sicuramente il marchio per cui sono famosi in tutto il mondo. Ma negli ultimi anni nel settore c`è stata una grande corsa alla concentrazione, per cui molti marchi europei (e non solo) sono finiti nel loro portafoglio. La belga Leffe, per esempio, con la tedesca Franziskaner, la francese Stella Artois giusto per citare le più i più noti al pubblico italiano.

 

L`accordo, però, riguarda gli Stati Uniti: Enel Green Power destinerà una parte dell`impianto di Thunder Ranch ai fabbisogni energetici di Anheauser Busch: per la precisione, 152,5 megawatt, non appena entrerà in funzione alla fine dell`anno. Si tratta - fanno sapere dalla casa madre del gruppo Usa che ha sede nella città di St.Louis, "il principale impegno a favore dell`energia rinnovabile di un produttore di birra". Un accordo a cui ne seguiranno altri visto che la società Usa vuole arrivare al 100 per cento di elettricità da fonti rinnovabili entro il 2025.

 

L`impianto di Thunder Ranch produrrà in favore di Anheauser Busch circa 610 gigawatt di potenza all`anno, sufficienti a produrre oltre 20 miliardi di boccali di birra l`anno (pari a oltre 7 miliardi di litri ogni dodici mesi). L`accordo - come si legge in un comunicato - consentirà al gruppo americano di coprire con fonti rinnovabili fino al 50% dei consumi elettrici totali annui, un aumento sostanziale rispetto al 2% attualmente generato da 7,5 MW di impianti solari e eolici installati nei principali stabilimenti del birrificio americano. L`energia generata dall`impianto Thunder Ranch è sufficiente a coprire i consumi di 50.000 famiglie statunitensi e consentirà di ridurre le emissioni in atmosfera di oltre 400.000 tonnellate di CO2 all`anno, tanto quanto si risparmierebbe levando dalle strade 85.000 automobili all`anno.

 

La tendenza non riguarda solo gli Stati Uniti. In Italia, ad esempio, anche il gruppo Heineken si è affidata per i suoi impianti a produttori di energia rinnovabile: al momento, tutta la produzione di Moretti Baffo d`Oro, Moretti Rossa e Doppio malto è garantita da energia fotovoltaica.

 

 

Fonte Repubblica.it


15/09/2017

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