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I Dolci accompagnamenti tra tradizioni e idee innovative
Dalla trevigiana Astoria Vini il primo Tiramisł Spumante

Dal cuore del Conegliano-Valdobbiadene nasce la novità vinicola del 2017, che unisce due fra le delizie più diffuse econosciute delle Venezie: il tiramisù e lo spumante. Protagonisti sono Paolo e Giorgio Polegato, titolari di Astoria Vini, uno dei marchi più conosciuti e amati nel mondo del Prosecco DOCG.

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fervo-tiramisu.jpgDa una loro idea ha preso vita il primo “Tiramisù Spumante Italiano”: un vino nuovo, caratterizzato dai profumi della Glera, l’uva più caratteristica del territorio trevigiano, e dalla morbidezza del Moscato. Questo connubio rende il vino particolarmente avvolgente, adatto per abbinarsi in perfetta armonia con il piacevole e morbido sapore del Tiramisù.
L’idea è nata dalla collaborazione di Astoria con gli organizzatori della prima Tiramisù World Cup, tenutasi a Treviso lo scorso novembre, che ha confermato, se mai ce ne fosse stato bisogno, come il Tiramisù sia uno dei dolci più apprezzati al mondo, da fare in casa come da gustare al ristorante.

Raccontano Paolo e Giorgio Polegato: «Da tempo avevamo ipotizzato di creare un vino dedicato al Tiramisù, perché è un dolce tipico sempre più diffuso e amato, ormai lo si trova normalmente persino in Giappone, ma mancava un vino del territorio a cui accompagnarlo».

I creativi fratelli Polegato, se da un lato sfornano sempre nuove idee per andare incontro alle esigenze del consumatore, non dimenticano però le tradizioni del territorio, anche le meno diffuse, piccole perle da intenditori. È il caso del Marzemino Passito, oggi rinominato Conegliano Refrontolo Passito DOCG, uno dei pochi vini rossi passiti italiani. Nelle ottime annate, verso la fine di settembre le uve di Marzemino vengono adagiate sui graticci nella Tenuta di Refrontolo (TV), in cima a una collina, dove hanno sempre la ventilazione necessaria e dove riposano fino a Natale.

 

Dopo questa fase le uve passite lentamente sono sottoposte a pigiatura; il mosto raccolto rimane sulle bucce altri 25 giorni per acquisire colore e struttura. Seguono la pressatura, la fermentazione in acciaio e infine l’imbottigliamento. Una produzione piccola, circa 3000 bottiglie destinate a diventare “Fervo” Colli di Conegliano, con il suo inconfondibile profumo di frutti di bosco e ciliegia, e un sapore mai stucchevole. Da bere fresco e abbinare anche ai dessert al cioccolato.
 
astoriawineshop.com


09/03/2018

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