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In Spagna, a Valencia, l’assemblea generale di Cegrobb

All’annuale incontro della confederazione Europea dei distributori anche quest’anno presenti al completo i delegati di tutte le Federazioni nazionali che costituiscono Cegrobb: Germania, Italia, Francia, Svizzera, Belgio, Olanda, Portogallo e Spagna. All’incontro, che si è tenuto a Valencia il 18 maggio, presenti per Italgrob (che è una delle federazioni che ha contribuito a a suo tempo alla fondazione di Cegrobb) il Vicepresidente Stefano Raffaglio e l’excutive assistant Gea Ottaviani.

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Come ogni anno l’Assemblea ha rappresentato l’irrinunciabile occasione per un fruttuoso confronto sulle politiche distributive dei diversi mercati europei, una valutazione sulle problematiche e sulle criticità e di conseguenza le più opportune valutazioni di politiche comunitarie che possano contribuire alla crescita e allo sviluppo del settore. L’assise, aperta con i saluti e i ringraziamenti del presidente di Cegrobb, Günther Guder, ha toccato temi come, lo stato dell’arte delle azioni a supporto del sistema del riuso in Europa; l’incidenza delle tasse autostradali all’interno del lavoro dei distributori; la contrattualistica del settore Ho.re.ca; le possibilità logistiche che possono derivare dal sistema del riuso.

 

L’assemblea è stata anche l’occasione per il disbrigo delle pratiche tipiche di una confederazione: discussione e approvazione dei bilanci, verifica di verbali redatti nelle precedenti assemblee e valutazione delle quote associative. Inoltre, in vista delle prossime elezioni del Presidente e del Vicepresidente di Cegrobb, visto che Il Presidente Guder, dalla Germania, e il Vicepresidente Mespoulet, dalla Francia, termineranno il prossimo anno il mandato, si è discusso sui possibili cambiamenti e candidature per il 2019. In conclusione, gli argomenti toccati sono stati molteplici e il confronto con le diverse esperienze europee è stato lo strumento ideale per approfondire maggiormente problematiche della distribuzione che sono comuni a tutti i paesi. Al termine dell’assemblea il Presidente Guder ha ringraziato i presenti salutandoli cordialmente, con l’augurio di ritrovarsi il prossimo anno in Portogallo, prossimo paese ospitante per l’assemblea 2019.

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L’annuale incontro Cegrobb non è stato caratterizzato solo dai lavori assembleari, molto apprezzata e interessante ad esempio è stata la visita presso la piattaforma distributiva del gruppo Aldina Transcontinental, una mega struttura logistica, attrezzatissima e moderna che rifornisce ben sei distributori. Un’attività di ridistribuzione che  riguarda non solo il settore beverage, ma anche il food e la linea dei surgelati, attraverso specifiche aree e automezzi. Non sono mancati per gli ospiti dei brevi tour per ammirare le bellezze paesaggistiche ed architettoniche di Valencia.

 

Come riportato nell’incipit dell’articolo, all’Assemblea Cegrobb, in rappresentanza di Italgrob c’era il vicepresidente Stefano Raffaglio, per lui si è trattato della primissima uscita  nel consesso europeo, un’esperienza più che positiva che ha voluto sintetizzare nella seguente dichiarazione: «Per quanto mi riguarda è stata un’esperienza davvero formativa, uno splendido momento di incontro e relazione per di più in una cornice meravigliosa, squisita poi l’accoglienza dei colleghi spagnoli. Molti gli aspetti interessanti, parecchi gli spunti di approfondimento.  La babele di lingue parlate nella sala è stato solo un problema momentaneo, da subito ci si è focalizzati sui punti chiave, rispettando i tempi serrati di una fitta agenda per prendere decisioni su temi comuni. Ho molto apprezzato il modo di lavorare dei membri della confederazione europea: decisioni rapide su obiettivi definiti, motivazioni concrete e poi traguardi chiari fattibili ai quali ambire.  Venendo ai contenuti devo sottolineare che  la comunità dei membri dei distributori europei è attenta e sensibile, con una coscienza sociale da prendere d’esempio; tanta la voglia di raccontare e di apprendere; tanta la competenza nella disamina dei problemi; chiara la consapevolezza che una federazione internazionale e sovraordinata non possa essere la panacea di tutti i mali, ma un veicolo di proposizione ad un livello più elevato, una camera d’ascolto e di dialogo, uno sparring per un confronto schietto e competente. Sono inoltre rimasto particolarmente colpito dalla compattezza e dalla coesione del gruppo, anche se multiculturale e disomogeneo all’anagrafe sempre cordiale e disponibile. Questa positiva esperienza mi porta a riflettere sul fatto che, al netto dell’Assemblea annuale, valga davvero la pena sfruttare questa enorme opportunità di accrescimento culturale incentivando gli scambi internazionali. Tutte le delegazioni si sono dimostrate molto interessate e disponibili a visitare ed ospitare gli altri Paesi, approfondendo le tematiche di reciproco interesse, copiando soluzioni più intelligenti, immaginando possibili scenari futuri su mercati più evoluti, cercando di sinergizzare gli sforzi verso obiettivi comuni. In conclusione, questa è CEGROBB: una federazione di persone, prima che di stati, che ha voglia di provare a fare qualcosa di più per il proprio Paese e per il proprio lavoro».

 


25/05/2018



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