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Beverage: dalla produzione ai punti vendita, quale scenario, quale futuro?

udial_copertina.jpgAnche la quinta edizione del convegno UDIAL, svoltasi il 3 febbraio, conferma una straordinaria partecipazione da parte dei soci del consorzio e delle aziende partner.

Gli oltre  300 gli ospiti sono stati accolti nell’elegante Hilton Garden Inn di Matera, una struttura perfetta per vivere un convegno di tale portata. Tutto ha avuto luogo nel migliore dei modi e con ampia soddisfazione dei presenti che hanno seguito con grande interesse gli interventi dei relatori. Relazioni appositamente strutturate per affrontare e dipanare le problematiche che il tema del convegno imponeva: “Beverage, dalla produzione ai punti di vendita, quale scenario, quale futuro.”Le argomentazione edotte hanno esaminato con numeri dati e riflessioni cosa e quanto avviene lungo la filiera HoReCa, fra la produzione e il consumo, nell’area della distribuzione.

La stessa immagine istituzionale del convegno era emblematica di tali concetti: una serie di cartelli indicatori che spuntano dal collo di una bottiglia. Cartelli che vanno in direzioni diverse, che stanno quasi a stigmatizzare una certa confusione di mercato, che riportano operatori diversi: grossisti, C&C e GDO, insomma quei soggetti che operano fra la produzione e il consumo.

L’idea del convegno era difatti quella di capire meglio che fanno, e dove vanno, questo soggetti e   soprattutto verificare quali potranno essere, nel prossimo futuro, anche in funzione dello stravolgimento che subisce il mercato, nuovi e possibili modelli distributivi. Tematiche che hanno catturato il vivo interesse dei partecipanti, produttori e distributori.

Nel sottolineare ancora una volta la perfetta riuscita della giornata, va anche ribadito che con questo evento il consorzio UDIAL ha voluto (e questo avviene sin dalla prima edizione che risale al 2007)  far suo un ruolo ben preciso: essere non solo qualificato consorzio fra distributori di bevande, ma anche elemento attivo, propulsore di nuovi stimoli e nuovi progetti. Come appunto quelli che sono venuti fuori dai lavori di questo quinto convegno.

Il convegno 

Nell’ampia aula magna dell’Hilton Garden Inn i lavori sono stati aperti dall’atteso discorso del

presidente UDIAL Antonio Argentieri, che con il consueto acume ha fatto il punto sulla situazione del mercato delle bevande e sulla categoria dei distributori. Inoltre, Argentieri, non ha mancato di fare pertinenti riflessioni anche sul più generale stato dell’economia italiana.

La seconda relazione è stata affidata alle considerazioni di Luigi Cetrangolo, il general Manager del consorzio. L’intervento non ha mancato di dare il giusto risalto all’ottimo lavoro che il consorzio UDIAL sta compiendo. Un plauso che Cetrangolo ha esteso a tutti i soci artefici, con il loro quotidiano impegno, della crescita del consorzio. Un gruppo che oggi conta ben 190 soci che operano in prevalenza nell’area Nielsen 4. A partire dalla Puglia ove opera in gran numero il suo nucleo storico  a seguire nella Basilicata, la Calabria e con significativa presenza in Campania e un’altrettanta significativa partecipazione in Sicilia, regione nella quale, il consorzio per questo 2011 vedrà ancora crescere i suoi soci con adesioni molto importanti. UDIAL è inoltre presente nel Lazio, in Abruzzo, in Umbria e in Toscana.

 Il momento più intenso del discorso è stato toccato quando il General Manager è andato a analizzare con dovizia il rapporto con il partner industria, nello specifico per quel che concerne le problematiche dell’intercanalità. Ne riportiamo un significativo passaggio:” …nei confronti del canale moderno l’industria deve agire con cautela, soprattutto senza compromettere il rapporto di fiducia con il grossista e il canale Horeca, il quale rappresenta, come sappiamo, da sempre l’indispensabile trampolino di lancio per tutti i prodotti, oltre che il settore, dove l’industria, conserva ancora un buon margine di guadagno. Anzi, verso i grossisti deve emanciparsi e agire in modo diverso e più propositivo. Per esempio contribuire alla sua formazione  e alla sua evoluzione. Consapevole che anche un euro investito in questo modo sul grossista, è un euro che ritorna. Perché i grossisti creano valore. E non come i soldi investiti con i tagli prezzi nel canale moderno che, credetemi, non creano nessun valore. Infatti come più volte ho ripetuto e anche scritto, il prodotto sullo scaffale della GDO – come dire – è muto. Nel senso che se non ci vai a mettere una promozione, un taglio prezzo, una svendita, quello scaffale, e quindi quel prodotto, non parla, non attrae… non vende. Invece con i grossisti non è così:  se insegnate loro cosa dire e come dirlo,  lo diranno per sempre. Ed ecco l’investimento che ritorna. Ed ecco come creare valore per tutti.”

Il discorso di Cetrangolo inoltre è stato estremamente critico relativamente alle annose e storiche discriminazioni che subiscono le imprese del Sud Italia, comprese chi si occupa di beverage.

Ha detto il General Manager:“Le fiere di settore per esempio. Rimini prima, adesso Cernobbio, prossimamente anche Milano avrà la sua fiera sul Beverage. Insomma al Nord si realizzano le manifestazioni fieristiche più importanti e fondamentali per il nostro settore.  E al Sud? Nulla.

Eppure abbiamo ottime sedi: Bari con la Fiera del Levante a Bari; Napoli con la Mostra d’oltremare. C’è il CIS di Nola, senza contare il nuovo quartiere fieristico di Roma, la nostra Capitale che può essere un ottima sede centrale per tutti. Insomma, se davvero si vuole, il Sud si può anche sviluppare attraverso queste iniziative. Perché dei 1800 grossisti che oggi operano in Italia, una larga parte operano nelle nostre regioni. Ma e come se non esistessero. E’ questo è grave. Molto grave.”

Le attente e acute riflessioni e le denuncia di Cetrangolo hanno trovato ampia condivisione e approvazione da parte dei convenuti. La parte conclusiva del suo intervento non ha mancato di sottolineare l’importanza di una sana e fattiva collaborazione: “Auspico che l’industria da quest’anno, in occasione degli incontri per i rinnovi degli accordi commerciali possa fare sue queste vitali esigenze e trasformarle nei presupposti di un confronto, sano e indirizzato a una crescita comune. Perché lo detto, lo scritto anche sulla nostra rivista Drink Style e su altre pubblicazioni e lo ripeto anche in questa occasione, l’anno scorso ho avuto la netta sensazione di una controparte disorientata, appiattita sui numeri e senza una precisa idea sul da farsi, che non riesce ancora a trovare soluzioni alle problematiche in atto, soprattutto non coglie i profondi cambiamenti che il sistema sta attraversando. Noi vogliamo, e lo vogliamo fortemente, un industria con le idee chiare, progetti e assortimenti dedicati a questo canale, che crede nel distributore, rispetta il ruolo dei consorzi e si apre con fiducia a un comune futuro di fattiva e sana collaborazione.”

 

I relatori

Il convegno ha potuto contare su due relatori di grande spessore e livello: Bruna Tosolini, account Director di Symphony IRI Group e Edoardo Sabbadin, docente di economia e gestione delle imprese presso l’università degli studi di Parma.

La dottoressa Tosolini ha presentato un apposito studio sulle tematiche del convegno che con numeri, dati e andamenti ha centellinato e radiografato il mercato delle bevande analizzandolo inoltre per settore merceologico. Una più completa relazione di tale intervento è a pagina 11. 

Se la prima relazione è stata quasi completamente incentrata su numeri e analisi, l’intervento di Sabbadin è stato assolutamente complementare: una relazione coinvolgente che ha condotto gli astanti su quelli che sono i punti di forza e le criticità dell’associazionismo. Sabbadin in questo modo ha offerto tutta una serie di riflessioni su come il grossista e lo stesso consorzio possono e debbono operare per fare strategia, fronteggiare le situazioni critiche e a guardare al futuro con fiducia. Una più ampia sintesi dei contenuti esposti dal Prof Sabbadin sono a pagina12.

 

Un evento molto apprezzato

Il 5° convegno UDIAL ha avuto anche il suo inevitabile momento dedicato alla buona tavola con la pausa con il pranzo degustato dagli ospiti nel bellissimo salone Giardini Venusio. Un ambiente che fa della raffinatezza e dell’eleganza il suo tratto distintivo. Ottime le portate, perfetto il servizio, soddisfatti gli ospiti. La riuscita di un happening di tale portata si misura anche da questi non trascurabili dettagli.

La seconda parte del convegno, nel pomeriggio, ha visto sul palco i relatori approfondire i punti essenziali del loro intervento. La parte conclusiva della giornata è stata dedicata come di consueto al consorzio UDIAL, occasione nella quale Luigi Cetrangolo ha presentato i dati salienti dell’anno appena concluso e a tracciato obiettivi e strategie per quello che s’è appena aperto.

In conclusione ancora applausi e i più sentiti complimenti da parte di tutti per l’ottima riuscita del convegno. L’appuntamento è fra un anno.


04/02/2011



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